"ITALIANS IN BELGIUM"

Belgio

È iniziata con entusiasmo e curiosità la fase di partenza del progetto di scambio internazionale “Italians in Belgium”, coordinata dalle docenti assegnatarie della Funzione Strumentale - Area 4, prof.sse Lucia Capriotti e Paola Talamè, che ha coinvolto gli studenti delle classi seconde del Liceo Linguistico, guidati dalle prof.sse Francesca Maria Santori e Loredana Vero.

Un’opportunità preziosa per trascorrere una settimana in Belgio con l’obiettivo di potenziare le competenze linguistiche in inglese e vivere un’immersione autentica in una realtà culturale diversa da quella italiana. L’esperienza di accoglienza e scambio si è rivelata fin da subito coinvolgente: la città di Turnhout, sede del Sint-Pieters Instituut, ha rappresentato il punto di riferimento dell’intero progetto, diventando il fulcro delle attività e delle relazioni costruite nel corso della settimana.

Il programma, ricco e variegato, ha previsto momenti di scoperta del territorio e occasioni di socializzazione con gli studenti belgi. Tra le esperienze più significative le visite alle città di Ghent e Antwerp, arricchite da attività di gruppo pensate per favorire la conoscenza reciproca e la nascita di nuove amicizie. Particolarmente apprezzata è stata anche l’escursione in bicicletta attraverso la campagna fiamminga fino a Baarle-Hertog, località unica nel suo genere per la sua posizione al confine tra Belgio e Paesi Bassi dove gli studenti hanno preso parte a un tour interattivo tra strade che attraversano simbolicamente due nazioni, vivendo un’esperienza geografica e culturale fuori dal comune. Tra i momenti più divertenti del progetto anche la “Spaghetti Evening”, una serata dedicata alla cultura italiana organizzata negli spazi del Sint-Pieters Instituut, durante la quale studenti e famiglie ospitanti hanno condiviso piatti tipici in un clima di convivialità e scambio autentico.

Ciò che ha reso questa esperienza davvero formativa, oltre alle attività programmate, è stata la possibilità di vivere la quotidianità di un altro Paese. Gli studenti hanno potuto confrontarsi con abitudini diverse, dall’alimentazione agli orari dei pasti, dall’uso diffuso della bicicletta alla struttura del sistema scolastico. Hanno inoltre apprezzato l’ordine degli spazi urbani e, soprattutto, la disponibilità e l’apertura delle persone incontrate. Per molti partecipanti si è trattato della prima esperienza scolastica all’estero: un’occasione di crescita personale, oltre che linguistica, destinata a lasciare un segno duraturo nel loro percorso formativo.

(scritto da Viola Paolini - Redazione Blog)