GLI STUDENTI DI LINGUA TEDESCA DEL LICEO LINGUISTICO TRA LE VETTE DELL'ALTO ADIGE

Un intenso fine settimana di full immersion nel cuore pulsante del bilinguismo ha caratterizzato i due giorni che i nostri studenti del secondo anno del Liceo Linguistico (classi 2^B, 2^C e 2^E), coordinati dalle docenti Antonella Meconi, Gabriele Schwarzinger e Cinzia Orsolini, hanno trascorso a Bolzano e Merano, trasformando l'affascinante territorio altoatesino in una vera e propria aula a cielo aperto, caratterizzata da infinita bellezza. Infatti, come ci ricorda Johann Wolfgang von Goethe, Bolzano è una città “lieta e bellissima”, un ponte tra culture che i nostri 35 studenti hanno esplorato con curiosità ed occhi pieni di meraviglia.
Il percorso formativo ha toccato luoghi di alto valore storico e culturale, come il Museo archeologico dell’Alto Adige di Bolzano, dove l’incontro con Ötzi, la mummia del ghiaccio risalente a 5.300 anni fa, non è stata solamente una lezione di storia, ma una riflessione profonda sulle nostre radici comuni. Gli studenti hanno, inoltre, visitato il Christkindlmarkt nella centrale Piazza Walther, ove si erge la statua del poeta medievale Walther von der Vogelweide, insieme al maestoso Duomo con il suo tetto in maiolica per giungere, infine, passeggiando lungo Via dei Portici, fino a Piazza delle Erbe per ammirare il mercato e la fontana di Nettuno. A Merano, passando per l’elegante Ponte della Posta, il gruppo ha visitato la Chiesa di Santo Spirito a Piazza della Rena, per poi proseguire lungo la “Passeggiata della Cura” lungo il Passirio, tanto amata dalla principessa Sissi. Non potevano, infine, mancare i Mercatini di Natale che, in entrambe le città, hanno conferito un tocco di magia in più all’esperienza, non solo come tappa turistica, ma come un vero laboratorio linguistico e sensoriale. Infatti, gli studenti hanno potuto testare in loco le proprie conoscenze della lingua tedesca, rendendo vivo, ancora più stimolante e concreto lo studio quotidiano.
Due giorni, dunque, ricchi di stimoli culturali e di sana convivialità che hanno rafforzato le relazioni e insegnato a ciascuno l’importanza di aprirsi a nuove esperienze con complicità, nel rispetto reciproco, tornando a casa con un grandissimo desiderio di partire di nuovo!
(scritto da prof.ssa Antonella Meconi)
