EDUCAZIONE ALLA LEGALITÀ: GLI ALUNNI DELLE CLASSI 2^B e 2^C DELL'ISTITUTO TECNICO A LEZIONE CON L'ARMA DEI CARABINIERI

Carabinieri

L’Auditorium della Biblioteca “A. Capriotti” del nostro Istituto ha ospitato un evento di straordinario valore formativo e civico. Nell'ambito dei percorsi di sensibilizzazione alla legalità gli alunni delle classi 2^B e 2^C dell'Istituto Tecnico del settore Economico hanno avuto l'onore di incontrare il C.te di Compagnia CC Maggiore Francesco Tessitore, il C.te Stazione CC Porto D'Ascoli Luogotenente Claudio Galasso e il Tenente Noè Sturaro per un approfondimento dedicato alla complessa e urgente tematica delle dipendenze.

L'incontro, introdotto dal Dirigente Scolastico, prof. Enrico Piasini, ha testimoniato la funzione fondamentale dell'Arma dei Carabinieri non solo come organo di vigilanza, ma come vera e propria agenzia educativa sul territorio, presidio di sicurezza e di valori. La presenza degli Ufficiali ha offerto agli studenti un esempio di dedizione istituzionale, trasmettendo l'immagine di uno Stato che non si limita a sanzionare, ma che si impegna attivamente nel prevenire il disagio giovanile attraverso il dialogo, l’informazione e l’educazione: la collaborazione tra scuola e Forze dell'Ordine rappresenta, così, il pilastro per la costruzione di una cittadinanza consapevole.

Durante la conferenza gli Ufficiali hanno tracciato un quadro analitico estremamente preciso sulla natura delle dipendenze tramite un’analisi rigorosa basata su dati clinici e norme giuridiche. Con un linguaggio accessibile e rigoroso hanno operato la necessaria distinzione tra le sostanze lecite — quali tabacco e alcolici — e le sostanze stupefacenti illegali, sottolineando gli effetti devastanti che tali sostanze esercitano sull'organismo, soprattutto in fase di sviluppo. Gli interventi non si sono limitati, tuttavia, all'ambito medico-biologico: sono state infatti illustrate con estrema chiarezza le implicazioni giuridiche connesse al possesso e al consumo di stupefacenti. È emerso chiaramente come atti spesso sottovalutati possano generare ripercussioni indelebili sul piano legale, compromettendo seriamente le future opportunità professionali e personali dei giovani cittadini.

Gli studenti hanno risposto con un comportamento esemplare: il dibattito che ne è seguito, arricchito da domande pertinenti, ha trasformato la conferenza in un momento di autentico scambio dialettico. Il merito va indubbiamente alla capacità comunicativa del Comandante e dei suoi uomini, i quali hanno saputo coniugare autorevolezza ed empatia, riuscendo a stimolare riflessioni profonde e senso di responsabilità. 

L'iniziativa si è conclusa con un bilancio ampiamente positivo, grazie al prezioso contributo dell'Arma dei Carabinieri, custodi della nostra sicurezza, interlocutori privilegiati per la formazione delle nuove generazioni e depositari dei valori di legalità su cui poggia la nostra comunità.

(scritto da prof.sse Sabrina Grilli e Simona Ruggieri)