COMBATTIAMO BULLISMO E CYBERBULLISMO A SCUOLA

Bullismo

Istituita nel 2017 dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, nasce con l’intento di diffondere una maggiore consapevolezza su fenomeni di rilevante impatto sociale, emotivo ed educativo. A tale ricorrenza è stato associato il nodo blu, simbolo scelto per rappresentare non solo le vittime di bullismo e cyberbullismo, ma anche uno spiraglio di speranza e solidarietà. 

La Giornata riguarda da vicino ognuno di noi ma assume un ruolo particolarmente significativo all’interno del contesto scolastico, ambiente in cui gli studenti trascorrono più di un quarto delle loro giornate. La scuola diventa così il luogo nel quale conoscere nuovi amici e costruire relazioni fondamentali per il loro sviluppo personale e sociale. Ogni rapporto che si stringe, però, ha bisogno di essere coltivato secondo dei principi, come il rispetto e la stima reciproci, la responsabilità nell’uso del linguaggio, la cura e l’attenzione verso l’altro.

Proprio per questo motivo il nostro Istituto propone costantemente attività di prevenzione che prevedono il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica, nel rispetto della legge n.70/2024 che stabilisce l’obbligo di adottare un codice di comportamento per la prevenzione e il contrasto di tali fenomeni e di fornire a tutti gli studenti un servizio di supporto psicologico.

Attenzione particolare deve essere riservata al cyberbullismo: le ultime generazioni ormai si trovano a utilizzare i social media, purtroppo, già nelle prime fasi della crescita. Per questo motivo è importante che venga regolarmente ribadita l’importanza del rispetto anche in questa realtà. Perdere il controllo di ciò che si sta scrivendo, infatti, è estremamente facile sui social, perché l’interazione tra due utenti senza un contatto diretto può indurre a esprimere qualsiasi giudizio, con atteggiamenti impulsivi, aggressivi e offensivi, senza tener conto dell’effetto e delle conseguenze delle parole. Un’indagine condotta in Italia nel 2023 afferma, infatti, che il 68,5% degli adolescenti ha subito almeno una volta un comportamento offensivo, sia online che offline; di essi il 21% ne è vittima più volte al mese. 

L’indifferenza di fronte a episodi di bullismo, verbali o fisici, online o in presenza, inoltre, rende ognuno di noi complici e contribuisce al perpetuarsi del fenomeno! Se siamo nella condizione di osservatori il nostro ruolo risulta determinante: chi subisce bullismo trova spesso difficile parlare. La segnalazione a figure competenti può essere l’ancora di salvezza per quelle vittime che non trovano il coraggio di difendersi e di denunciare. Questa occasione aiuta, dunque, ciascuno a riflettere individualmente e come collettività e ad agire di conseguenza per cambiare ciò che è nelle nostre possibilità e per promuovere comportamenti responsabili e attivi.

(scritto da Diletta Travaglini - Redazione Blog)