ADMO - DONATORI DI VITA

Le studentesse e gli studenti delle classi quinte del Liceo Linguistico e dell’Istituto Tecnico settore Economico hanno partecipato a un incontro formativo, coordinato dai docenti del Dipartimento di Scienze Motorie e Sportive e organizzato da alcuni volontari dell’ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo), che ha avuto lo scopo di sensibilizzare sulle malattie del sangue, quali ad esempio leucemie e aplasie midollari, e sulla possibilità di combatterle attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo.
I volontari dell’ADMO Marche, Arianna ed Elvezio Picchi, si sono rivolti ai giovani illustrando la storia dell’associazione, fondata nel 1990 dai coniugi Picardi in seguito alla perdita del loro figlio a causa di una leucemia: il bambino si sarebbe potuto salvare solo attraverso una donazione e un trapianto di midollo osseo, un tessuto che si occupa principalmente della generazione delle cellule del sangue, come globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Hanno spiegato, successivamente, tutto ciò che bisogna sapere quando si parla di donazione, cercando quindi di far capire agli studenti che subito e con facilità potrebbero contribuire a questa causa così importante.
Oggi, infatti, diventare donatori è semplice: bisogna avere tra i 18 e i 35 anni, pesare almeno 50 Kg e godere di buona salute. Con un click sul sito ufficiale dell'ADMO ci si può iscrivere, effettuando così la richiesta. Dopo un colloquio con un dottore viene prelevato il codice genetico del donatore, che poi è inserito in un registro, necessario per verificare la compatibilità tra il paziente e il suo gemello genetico. Una volta accertata tale compatibilità, il donatore viene sottoposto a ulteriori analisi cliniche prima del trapianto: il midollo può essere estratto dal sangue o dalle creste iliache.
Donare è un gesto semplice, sicuro e profondamente umano. Il processo non è doloroso e il donatore non è esposto ad alcun rischio durante l’operazione. Non sono richiesti sacrifici estremi né cambiamenti nello stile di vita: basta la propria disponibilità per diventare una speranza concreta per chi sta lottando contro una grave malattia. La donazione si fonda su principi chiari: anonimato, gratuità, volontarietà e consapevolezza: il donatore non conosce l’identità di chi sta aiutando e il ricevente non sa chi sia il suo gemello genetico.
L’ADMO è nata per dare speranza e salvare vite in tutto il mondo. Donare è un gesto semplice ma rivoluzionario: ognuno di noi può salvare una persona malata grazie a un gesto volontario ed altruista. E la cosa straordinaria è che a volte può anche succedere che, iscrivendosi all’ADMO, si finisca per donare non solo in Italia o in Europa, ma anche a livello mondiale: ne è un esempio Armando Cosenza, volontario ADMO la cui donazione del midollo osseo ha salvato la vita di una persona in Australia. Il volontario ha condiviso con gli studenti la sua storia e la lettera di ringraziamento da parte del gemello genetico, ovviamente revisionata così da mantenere le identità anonime: parole semplici ma cariche di gratitudine che testimoniano il significato stesso della donazione.
Donare non è solo un atto altruistico ma significa offrire futuro, tempo, possibilità. Significa scegliere consapevolmente di essere la speranza per qualcuno, di essere donatori di vita.
(scritto da Zoe Marsili e Nicole Romani - Redazione Blog)
